Il 4 febbraio 2022, il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin e il suo omologo cinese, Xi Jinping, sancirono formalmente l’avvento di una nuova “amicizia senza limiti”, presentata come superiore alla logica delle alleanze tipica della Guerra Fredda e volta a rafforzare la cooperazione politico-economica tra Mosca e Pechino, senza essere ufficialmente diretta contro Paesi terzi (Federazione Russa & Repubblica Popolare Cinese, 2022). A tradire la natura apparentemente pacifica, tuttavia, fu la tempistica: appena venti giorni dopo, l’esercito russo varcò il confine ucraino, aggravando irrimediabilmente la crisi inaugurata dall’annessione della Crimea nel 2014. Questa rapida successione di eventi parve così preannunciare il sostegno cinese alla condotta del Cremlino, trasformando la dichiarazione di amicizia in una promessa di assistenza incondizionata.
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