
ROMA – Il futuro dell’Ucraina e il ruolo dell’Europa nel garantire sicurezza e stabilità sono stati al centro del convegno “Il presente e il futuro dell’Ucraina”.
Il ruolo della Coalition of the Willing nel supporto all’Ucraina”, organizzato a Roma dal Centro Studi Internazionali (CSI) presso la sede del Parlamento europeo.
L’iniziativa, promossa nell’ambito del progetto ‘Westminster Alliance for Ukraine‘ (WA4U) e moderata da Emanuele Errichiello, vicedirettore del Csi e rappresentante italiano della WA4U, ha riunito parlamentari, diplomatici, accademici ed esperti per analizzare le prospettive del conflitto e le strategie per la stabilizzazione post-bellica.
Nel corso dei lavori, il direttore del CSI Francesco Gaudiosi e il presidente Antonio Virgili hanno sottolineato “il valore del dialogo e della cooperazione in un contesto geopolitico sempre più interconnesso e fluido”, ricordando che “nessuna nazione europea, da sola, può affrontare sfide di tale complessità”. Concetti condivisi anche dai promotori del progetto WA4U, l’ex deputato britannico Roger Casale e l’attivista Xhabir Deralla, che hanno evidenziato la necessità di un fronte europeo compatto nel sostegno a Kiev.
Per l’Italia sono intervenuti il senatore Filippo Sensi e l’onorevole Emanuele Loperfido, che hanno ribadito il sostegno dei parlamentari italiani all’apparato democratico ucraino.
Il direttore generale della Presidenza del Consiglio, Francesco Tufarelli, ha evidenziato l’importanza del dialogo tra istituzioni, accademia e società civile per la definizione di proposte operative. Dal Regno Unito, Laurence Donaghy ha illustrato la posizione del governo britannico, rimarcando la necessità di una risposta europea coesa.
Tra i contributi tecnici, il generale Vincenzo Camporini, già Capo di Stato Maggiore della Difesa, ha osservato che “l’unica cooperazione europea realmente praticabile nel campo della sicurezza in Ucraina resta quella basata su sforzi nazionali coordinati”. Nona Mikhelidze (IAI) ha definito “illusoria” la possibilità di un cessate il fuoco stabile, mentre la professoressa Ida Caracciolo dell’università ‘Vanvitelli’ ha analizzato i profili giuridici della cosiddetta Coalition of the Willing.
In chiusura, Errichiello ha richiamato la necessità per l’Europa di “agire in modo coordinato, coerente ed efficace sul piano della sicurezza”, in una fase in cui “il sistema globale è in riordinamento”.