La caduta del regime di Gheddafi nel 2011 ha aperto una frattura che il Mediterraneo non ha ancora rimarginato. Da allora, la Libia è precipitata in una guerra civile che oppone il Governo di Unità Nazionale (GUN), con sede a Tripoli, al Governo di Stabilità Nazionale (GSN), insediato a Tobruk. Nonostante il cessate il fuoco del 2020 sia formalmente ancora in vigore, il Paese resta profondamente diviso mentre il vuoto di potere è stato progressivamente colmato da attori esterni portatori di agende spesso divergenti rispetto a quelle italiane ed europee.
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