Il Centro Studi Internazionali a Port&ShippingTech 2026: il Presidente Antonio Virgili modera la sessione sulle risorse del mare-territorio, con l’intervento di Federica Giaccio e i saluti del Ministro Nello Musumeci
Napoli, Sala Dione della Stazione Marittima, 29 ottobre — Sovranità economica, giacimenti, energia e collegamenti sottomarini al centro di un confronto tra governo, istituzioni, ricerca e industria
Napoli, 29 ottobre 2026 — Il fondo del mare non è più soltanto una frontiera scientifica: è un’infrastruttura strategica, economica e di sicurezza nazionale. A questo tema è dedicata la sessione “Le risorse del mare-territorio. Sovranità economica, giacimenti, energia, collegamenti sottomarini”, in programma il 29 ottobre dalle 11.30 alle 13.00 nella Sala Dione del Centro Congressi Stazione Marittima di Napoli, nell’ambito di Port&ShippingTech 2026.
I lavori sono moderati da Antonio Virgili, Presidente del Centro Studi Internazionali (CSI), think tank che porta al convegno il proprio contributo di analisi sulle dimensioni geopolitiche e securitarie dello spazio marittimo. La presenza del CSI nella sessione segna la convergenza tra due domini che il dibattito pubblico ha a lungo trattato separatamente, il fondale e l’orbita, e che oggi condividono vulnerabilità, attori e logiche di controllo.
Il peso istituzionale dell’appuntamento è segnato dai saluti di Nello Musumeci, Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, chiamato a inquadrare le scelte di governo su un dossier — quello delle risorse e delle infrastrutture sottomarine — che tocca insieme politica industriale, transizione energetica, protezione delle infrastrutture critiche e sicurezza nazionale.
Per il Centro Studi Internazionali interviene Federica Giaccio, Coordinatrice dell’Osservatorio per la Sicurezza, Difesa e Politiche Spaziali, con una relazione dal titolo “Orbite, fondali e l’infrastruttura che nessuno governa”. L’intervento mette a fuoco il vuoto di governance che accomuna le due infrastrutture critiche da cui dipendono comunicazioni, dati ed energia: reti di cavi e condotte sul fondo del mare e costellazioni satellitari in orbita, entrambe essenziali e al tempo stesso prive di un quadro regolatorio realmente adeguato alla loro esposizione.
La sessione muove da una constatazione: per quasi quarant’anni le Zone Economiche Esclusive hanno fatto da argine alla spinta verso la territorializzazione del mare, ma lo strumento mostra oggi tutti i suoi limiti. La corsa all’estrazione dai giacimenti sottomarini, le nuove fonti di energia in superficie e l’intreccio di cavi e tubi sui fondali rendono la valorizzazione e la difesa di questi asset una questione vitale per gli Stati e, insieme, un volano di sviluppo per portualità, cantieristica e servizi.
Tra i temi in programma: le ZEE nel Mediterraneo e l’indefinitezza della ZEE italiana, i progetti di sviluppo dei giacimenti sottomarini, lo stallo negoziale all’ONU sul deep sea mining e la variabile cinese, gli elettrodotti sottomarini, i cavi dati e la cantieristica per le risorse del mare.
Completano il programma gli interventi di Roberto Bevacqua (Direttore, Krysopea Institute) sulle ZEE mediterranee come spie dei conflitti latenti; Andrea Caligiuri (Università degli Studi di Macerata) sull’istituzione e la disciplina giuridica della ZEE italiana; Luigi Martino (Alma Mater Studiorum) su cavi sottomarini, sovranità digitale e competizione geopolitica; Alberto Rizzi (European Council on Foreign Relations) sul ruolo dell’Italia come hub europeo per la difesa dei cavi sottomarini nel Mediterraneo; Giacomo Leccese (Università di Genova – LUISS) sui profili di rischio della rete sottomarina; Luca Sittoni (DEME Group) sui sedimenti marini come risorsa per la riqualificazione costiera. In via di conferma l’intervento di Fiorenzo Fumanti (ISPRA) sulle risorse minerarie sottomarine in acque territoriali e ZEE italiane.
Già nel 2024 il Centro Studi Internazionali ha partecipato alla Naples Shipping Week con due interventi del Presidente prof. Antonio Virgili e del Direttore Esecutivo dott. Francesco Gaudiosi.
