Il 1979 rappresenta uno dei principali spartiacque della storia contemporanea del Medio Oriente. Questa svolta geopolitica ha consegnato alla storia un Iran fortemente anti-occidentale e in competizione con i suoi ex partner regionali (Center for Strategic & International Studies, 2020). In particolare, quell’anno segna l’inizio della rivalità tra l’Iran e le monarchie del Golfo, guidate dall’Arabia Saudita (Wilson Center, 2016). Le tensioni esplosero nei primi anni Duemila, quando l’instabilità causata dalla strategia statunitense post-2001 favorì l’ascesa di nuovi protagonisti: potenze statali (Turchia e Israele), attori non statali (Houthi, Hezbollah, Hamas) e attori globali (Cina, India, Russia).
Se fino alla pandemia di COVID-19 il confronto tra Iran e Arabia Saudita veniva descritto come una guerra fredda polare e regionalizzata, il paradigma è successivamente mutato (Gause III, 2014). Infatti, la competizione ha assunto una dimensione multipolare, coinvolgendo sempre più attori, anche fuori dal Medio Oriente (Santini, 2017).
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