
A partire dal fallimento della controffensiva ucraina del 2023, l’equilibrio di forze sui campi di battaglia del Donbass ha favorito Mosca, la quale ha ripreso il pieno possesso dell’iniziativa militare in questa regione. Il successo della strategia difensiva russa, sommata alle ingenti perdite ucraine accumulate nel corso delle operazioni ed agli importanti ritardi nell’invio degli aiuti militari occidentali, ha offerto al Cremlino l’occasione di concentrare le proprie forze contro un avversario gravemente compromesso. Consci della propria finestra d’opportunità, tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024 i vertici dell’esercito russo hanno preso l’iniziativa sul campo ed avviato una campagna offensiva destruction-centric, con l’obiettivo di spezzare le difese avversarie attraverso un costante logoramento. In questo contesto operativo, il 6 agosto 2024 le truppe ucraine hanno lanciato un’offensiva contro l’oblast’ russo di Kursk, stabilendo una testa di ponte sul territorio e cogliendo di sorpresa l’intera comunità internazionale.
Scarica e leggi l’articolo completo:
