
Taiwan è dilemma strategico della Cina da oltre tre secoli, da quando l’imperatore Kangxi, compresa l’importanza strategica di Taiwan, decise di prendere l’isola governata dalla famiglia Zheng. Era il 1683, i governanti di Taiwan avevano firmato la resa, ma Taipei rimase in mano al Celeste Impero solo fino al 1895, non passando mai sotto il controllo della Repubblica Popolare Cinese. Taiwan era, ed è, porta di accesso per Pechino alla libera navigazione. Xi Jinping sa che alla Cina manca la capacità di dislocare flotte in ogni angolo del globo. Il Presidente cinese si è dunque posto come obiettivo l’espansione marittima, che passa dall’unificazione di Taiwan. Meglio, riunificazione dal punto di vista di Pechino, in quanto l’attuale Cina si pone in continuità con l’Impero del Centro.
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