Il collasso del regime di Assad nel dicembre 2024 per mano di Hayat Tahrir al-Sham (HTS) riapre il dibattito sulla natura della transizione siriana. Il conflitto siriano, esploso nel 2011 ed evolutosi in una complessa proxy war ha prodotto un’enorme crisi dei diritti umani, caratterizzata da un’impunità strutturale, nonostante l’altissimo livello di documentazione digitale. In questo scenario, le donne non sono state solo un bersaglio strategico della violenza, ma anche attrici centrali di resistenza, ruolo troppo spesso oscurato dalle narrazioni dominanti, che dipingono le donne siriane come vittime passive di violenza.
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