
Il 10 ottobre 2024 il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi si è recato per la prima volta da quando è in carica ad Asmara, capitale dell’Eritrea, per sottoscrivere un nuovo patto di sicurezza regionale con le autorità eritree e somale. Cairo, infatti, ha confermato la volontà di inviare nuove truppe in Somalia, in supporto dell’esercito nazionale nella lotta decennale contro il gruppo terroristico di Al-Shabab. Le truppe egiziane entreranno ufficialmente sul campo dopo la fine del mandato dell’ATMIS1. La conclusione del mandato arriva in un momento delicato per il governo di Mogadiscio, da un lato in crisi diplomatica con l’Etiopia e dall’altro sfiancato dai continui attacchi di Al-Shabab.
In un tale contesto di instabilità, l’obiettivo principale del summit ad Asmara era quello di creare nuovi accordi politici e militari in vista di una nuova missione di peacekeeping in Somalia targata ONU e Unione Africana. Questa volta però Cairo spinge affinché sia unicamente il governo del presidente somalo Hassan Sheikh Mohamud a scegliere riguardo la partecipazione dell’Etiopia alla futura missione.
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