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Il 24 febbraio 2022, la Federazione russa ha avviato l’invasione su larga scala dell’Ucraina, annunciata quale operazione militare speciale di legittima difesa. Lo scoppio del conflitto ha influenzato fortemente la penisola balcanica occidentale e in particolare modo la Bosnia ed Erzegovina, già reduce dall’equilibrio precario sancito con gli accordi di Dayton (1995). Gli accordi di pace hanno determinato la conclusione della guerra in BIH, dividendo lo Stato, su base etnica, in due organismi: la Federazione di Bosnia ed Erzegovina (FBIH), nota anche come federazione croato-musulmana, che detiene il 51% del territorio bosniaco ed è popolata principalmente da bosgnacchi, e la Repubblica Serba di Bosnia Erzegovina, detta anche Republika Srpska (RS) che detiene il 49% del territorio della BIH ed è abitata per maggior parte dai serbi.

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