Negli ultimi anni la crisi dell’Unione Europea (UE) è divenuta sempre più accentuata e marcata per via di dinamiche interne ed esterne che l’hanno condotta ad una lotta intestina tra le istituzioni europee, gli Stati nazionali e gli alleati. Malgrado la necessità di raggiungere una maggiore unità d’azione, questa strada è stata percorsa con difficoltà e con azioni molto affrettate, optando per una strategia di rimedio piuttosto che di prevenzione; questo anche perché svariati interessi e diversi metodi di governance rendono il processo di agenda-setting e policy-making (Brunazzo, 2009) dell’Unione Europea complesso e lento, incompatibile con la crescente fragilità e insicurezza globale.
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