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Centro Studi Internazionali

Prezzi in rialzo e riduzione delle forniture: la guerra in Ucraina danneggia la sicurezza alimentare del continente africano

Dopo aver sconvolto il mercato dell’energia e costretto molti Paesi a riconsiderare le proprie forniture, il conflitto russo-ucraino mette a rischio la sicurezza alimentare globale. Dall’inizio delle ostilità il commercio di cereali dal Mar Nero ha subito una drastica riduzione. L’offensiva di Mosca nel sud del Paese ha compromesso l’operatività dei maggiori porti ucraini, dai quali il paese muove il 90% delle proprie esportazioni utili a sfamare circa 400 milioni di persone nel mondo. La situazione preoccupa soprattutto quei paesi fortemente legati alle importazioni di cereali provenienti dal Mar Nero. L’Ucraina, infatti, ricopre un ruolo fondamentale nel mercato agricolo globale, posizionandosi, insieme alla Russia, tra i primi cinque esportatori mondiali di cereali.

Il nuovo accordo di sicurezza tra Cina e Isole Salomone

Il primo ministro delle Isole Salomone, Manasseh Sogavare, ha dichiarato davanti al proprio parlamento che il nuovo patto di sicurezza siglato tra la nazione insulare del Pacifico e la Cina, non minerà la sicurezza e la pace nella regione nel lungo periodo. La dichiarazione è avvenuta nel tentativo di alleviare le preoccupazioni degli Stati Uniti e dei suoi alleati sulla crescente influenza della Cina nel Paese. L’accordo ha l’obiettivo di concordare un’alleanza di sicurezza che permetta al governo delle Isole Salomone di richiedere l’intervento delle forze armate e di polizia cinesi in caso di situazioni di crisi interna. Sogavare ha chiesto ai propri alleati e partner commerciali di rispettare gli interessi sovrani delle Isole Salomone, assicurando che la decisione non avrà un impatto negativo o che l’accordo mini la pace e l’armonia della regione pacifica.